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(1949), può essere considerato un operista, avendo al suo attivo ormai molti titoli per il teatro, in collaborazione con letterati come T. Guerra, G. Pontiggia, M. Serra. È attivo come autore di musica sinfonica e cameristica, eseguita e apprezzata in tutto il mondo, nonché per film. In questo ambito spicca la collaborazione con Ermanno Olmi (Il mestiere delle armi, vincitore del David di Donatello nel 2002; Centochiodi), e con Patrice Chéreau. Vacchi si impegna a scrivere musica che possa raggiungere anche un pubblico non specializzato nella “musica contemporanea”. Fra le sue ultime opere, nell’anno 2009 si sono ascoltati Elegia, per violino e orchestra da camera; Parla Persefone per clarinetto e clarinetto basso, violino, pianoforte, due voci recitanti e live electronics (testo di Aldo Nove) e, per la Filarmonica della Scala, Prospero o dell’armonia, partitura per voce recitante e orchestra ispirata al monologo finale de La Tempesta di Shakespeare. Recentemente ha collaborato con lo scrittore israeliano Amos Oz per il melologo D’un tratto nel folto del bosco ispirato alla sua novella omonima (testo di Michele Serra) su commissione di MiTo SettembreMusica nel 2010, mentre nel 2011 il Teatro Petruzzelli di Bari ha messo in scena la sua nuova opera Lo stesso mare, questa volta su libretto dello scrittore stesso.
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