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Fiorentino, classe 1923, ha frequentato l’Accademia di Belle Arti nella sua città natale. Ha esordito come scenografo nel dopoguerra, collaborando con Luchino Visconti che lo volle come aiuto regista per La terra trema e Senso 1954. Di poco successivo il suo debutto come regista sia teatrale sia cinematografico. Dagli anni cinquanta, Zeffirelli è presente sulla scena italiana e, dall’allestimento di Turandot nel 1991, sempre di più sulla scena operistica. Amante delle regie grandiose, ha lavorato molto all’Arena di Verona, spazio che gli si attaglia in maniera perfetta, in varie produzioni fra cui Aida e Trovatore, Madama Butterfly e Carmen (quest’ultima, ripresa per vari anni, ha anche aperto la stagione 2008). Amatissimo negli Usa per il suo gusto decorativo e l’approccio naturalistico (le cose che gli vengono contestate in Italia), nel 2001 è riuscito a stupire tutti con l’allestimento “tascabile” dell’Aida di Busseto, che la Fondazione Toscanini ha poi portato in tournée in tutto il mondo per centinaia di serate. Nel 2006 però, chiamato alla Scala da Lissner per l’ennesima Aida, è potuto tornare al più noto e frequentato kitsch, riempiendo la scena di ori. Nel 2010 è stato protagonista assoluto della stagione estiva dell’Arena di Verona che ha riproposto Trovatore, Carmen, Madama Butterfly, Aida e una nuova Turandot.
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